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Primo fine settimana di Marzo: sembrava impossibile e invece ci siamo arrivati. Sollevati? Sorpresi? Siete fra gli amanti dell’inverno natalizio, quelli che tengono il presepe in casa fino a Pasqua? Siete fra coloro che alla vista della neve, si erano precipitati in cortile a slittare col bob in pianura e a fare sci di fondo in autostrada? O vi ritrovate piuttosto fra i letargici, che sbadigliano con occhi spenti osservando il termostato sotto lo zero?
In entrambi i casi, gettate il plaid della nonna nel baule e portate in lavanderia la tuta da sci, ho una buona notizia per voi: la primavera quest’anno è confusa. “Meteoropatia portaci via!”, una “mezza-stagione” più mezza del solito, molto indecisa fra l’inverno e l’estate e depistata dai santi del calendario.

Le possibilità sono due: questa ondata di caldo potrebbe stabilizzarsi in una vera e propria primavera dalle maniche corte; oppure continuare ancora per diverse settimane ad alternare gli umori e gli scenari climatici. Nel primo caso, poco probabile, vi consiglio di iniziare fin da subito ad assaporare la stagione passando le pause pranzo sdraiati al parco e piantando primule in terrazzo. Nel secondo caso invece, potremmo provare ad adattarci a questa fase di transizione mescolando inverno e primavera; abitudini invernali e passatempi della bella stagione.

C’è chi va a sciare a torso nudo; chi riempie d’acqua la piscina gonfiabile in giardino e vi si immerge con la muta da sub; chi ha già piazzato l’amaca in veranda e ci si stende avvolto in una coperta. Forse eccessivo.

Perché non partire da una cosa semplice come una serata tranquilla all’aria aperta? Manteniamo il cappello e la sciarpa e riappropriamoci delle vie del centro, dei parchi di quartiere, delle strade che durante l’inverno abbiamo percorso chiusi in macchina. Riappacifichiamoci con il clima e respiriamo a pieni polmoni, vento in faccia, un vento nuovo: due passi sotto il cielo stellato ci ricordano chi siamo e ci preparano alla “vera primavera” quella in arrivo, un po’ in anticipo, in questo marzo che tutti chiamano pazzo ma che ci insegna a cambiare abitudini. Il tempo lo fa da secoli, ciclicamente si rinnova. Impariamo da lui, stagione dopo stagione, sera dopo sera…

 

Ascolta qui la puntata
di “Stasera che sera” letta a Take Away su radio Capital

staserachesera-2012-03-04.mp3

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